UN GIUDIZIO PROGNOSTICO …
“I numerosi riferimenti a fatti ed a metodologie di analisi sono caratterizzati talvolta da passaggi argomentativi non del tutto esaustivi” …
“permane la difficoltà di individuare una chiara ipotesi di lavoro”…
”dimostra di trattare con spigliatezza gli argomenti prescelti e di adoperare correttamente il linguaggio giuridico, ma di dovere ulteriormente affinare il ricorso al metodo storico ed interdisciplinare. E’ auspicabile che la già acquisita maturità scientifica si consolidi ulteriormente in futuro in una produzione più diversificata”…
“Nonostante questi elementi di discutibilità, da ascrivere per così dire alla sua giovinezza scientifica, il candidato, che si raccomanda anche per una scrittura fluida e chiara, appare visibilmente dotato di forte propensione alla riflessione giuridica. Le notevoli qualità su cui può contare avranno occasione di manifestarsi appieno, quando sarà trascorso il tempo occorrente per la loro sedimentazione. Confidando nella sicura riuscita di tale auspicio, autorizzato da quanto fin ora il candidato ha mostrato, viene quindi per lo stesso formulato un positivo giudizio, anche prognostico, che lo rende meritevole di essere preso in considerazione ai fini della valutazione comparativa”…
“Il candidato, che nei suoi lavori fornisce sicura prova di possedere ottime capacità al lavoro scientifico e potenzialità che gli consentiranno di arrecare importanti contributi alla nostra materia, merita di vedere riconosciute le sue indubbie qualità in un’occasione in cui la dichiarazione della sua piena maturità costituisca frutto più di una certificazione che di una aspettativa, per quanto seriamente fondata”…
ARCHITETTO “GARANTE” …
Pietro Pagliardini commented on La sottoscrizione Schiattarella fa plof …
“Caro Prof., per quello che mi riguarda la sottoscrizione Schiattarella ha raccolto anche troppe adesioni.
Se non finisce la grande ipocrisia, la grande menzogna, dell’architetto “garante” dei cittadini, della città, del territorio, dell’Universo, il Grande Architetto dell’Universo, e non si smette di immaginare l’Architetto come se fosse sempre una figura unica, come quando ce ne erano 5 per provincia (oggi ce ne sono oltre 1000 per provincia di media), ma disperso in mille attività diverse, in mille situazioni professionali e libero-professionali diverse tra loro e al loro interno, fino a quando cioè non smantelleranno gli ordini che mantengono vivo questo simulacro di architetto, tutti noi, liberi professionisti o dipendenti resteremo senza rappresentanza, soggetti sociali isolati, cani sciolti, carne da macello per il mercato o per padrone.
Mercato che io non demonizzo affatto, ma che deve essere affrontato con gli strumenti idonei al mercato, con garanzie di rappresentanza, con qualche corpo intermedio che non sia un ordine dei primi del 900, con le libere associazioni professionali, io penso.
Quindi Schiattarella avrà perso, ma è una sconfitta che considero relativa perchè avrebbe dovuto racimolare al massimo le firme dei suoi soli consiglieri. E nemmeno di tutti, se gli architetti fossero consapevoli della partita che si sta giocando in questi tempi.
Una volta sistemata la questione professionale avrà anche un senso parlare degli aspetti culturali come gruppi e movimenti. Per adesso ognuno di noi, a titolo personale dice la sua, esprime la propria sensibilità, la propria cultura se c’è, ma tutto si perde nel grande mare della comunicazione.
Saluti“
Pietro
















