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Il Blog di Giorgio Muratore

Ay … Ay … trendy … trendy …

ay

Scritto da Giorgio Muratore

21 ottobre 2009 a 13:47

Pubblicato in Architettura

12 Risposte

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  1. Uffici pubblici in stile Brunetta,i dipendenti del comune impossibilitati a uscire,era meglio un tornello delle grate.

    andrea a

    21 ottobre 2009 alle 20:03

  2. Debole corazza metallica semi-trasparente: una contraddizione.
    Interpretazione psicanalitica: confusione di genere, desiderio di protezione ma con scrupoli di carattere sociale. Il soggetto soffre di un conflitto interiore che oscilla tra un sentimento di isolamento e di socialità. Vuole nascondersi e allo stesso tempo aprirsi.
    Interpretazione architettonica: moda autunno-inverno.
    Saluti
    Pietro

    Pietro Pagliardini

    22 ottobre 2009 alle 10:18

  3. mmmmmm…..chissà come deve essere bello vedere il mondo attraverso una gabbia di ferro……..

    antonio

    22 ottobre 2009 alle 14:15

  4. Quando toglieranno i ponteggi e le tavole di cantiere, si capirà meglio di che si tratta…

    Manuela Marchesi

    22 ottobre 2009 alle 14:45

  5. Una volta finito l’edificio potrebbe sembrare ancora in costruzione con le reti protettive di cantiere lasciate lì per dimenticanza. Vedere il mondo attraverso una rete è come indossare il burqua!

    isabella guarini

    22 ottobre 2009 alle 20:29

  6. Espediente compositivo tipico per eludere i nodi compositivi classici.
    Spara uno schermo omogeneo, e voilà, le finestre le puoi fare come e dove vuoi (e la chiamano “flessibilità”).

    biz

    23 ottobre 2009 alle 08:13

  7. Ma le persone che (con i tempi che corrono, beate loro!) ricevono uno stipendio per lavorare all’interno di questo edificio, vengono pagate per guardare l’esterno? Per quanto riguarda l’architettura non mi pare che la gabbia trasparente di questo edificio sia morfologicamente tanto diversa dalla gabbia con cui R.Piano ha rivestito la pelle del grattacielo del New York Times. Anche Piano é stato criticato per questa soluzione ma la discussione si é tenuta sullo specifico e non sulla sensibilità estetica di chi vi é costretto, per contratto, a risiedervi qualche ora al giorno.

    sergio43

    23 ottobre 2009 alle 11:37

  8. sta dietro il terminal ostiense mi pare…vedendolo mi è sembrato piuttosto un “recupero” di qualcosa…ma ay sta per aymonino?aldo?

    filippo de dominicis

    23 ottobre 2009 alle 18:13

  9. credo si tratti dell’effetto serra, a volte colpisce il senno di chi progetta
    se Ay… Ay… sta per chi immagino, lo vedo in affanno nel recupero di una coscienza sostenibile (e una cultura) che non lo ha mai sfiorato

    massimo vallotto

    24 ottobre 2009 alle 10:36

  10. …ma con tutte le brutture che si vedono in giro, palazzoni circondati da balconi intonacati, villettine con i tetti a padiglione, villette a schiera con gli archetti finti e le modanature di polistirolo…perchè inveire contro qualcosa che, almeno, è architettura ???!!!!

    ema

    24 ottobre 2009 alle 16:18

  11. — Hey hey, my my

    Rock and roll will never die

    There’s more to the picture than meets the eye

    Hey hey, my my —

    Dal buon vecchio Neil Young, che forse l’autore di questo edificio canterebbe per giustificarsi… :-)
    saluti
    C

    Cristiano Cossu

    24 ottobre 2009 alle 16:31

  12. Meglio Carlo!

    aldofree

    24 ottobre 2009 alle 17:02


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