Brasini … Inail …
La sede storica dell’INAIL a Roma
Il Palazzo in via IV Novembre,
a cura di Elisabetta Procida,
Milano, 2009.
Il Blog di Giorgio Muratore
La sede storica dell’INAIL a Roma
Il Palazzo in via IV Novembre,
a cura di Elisabetta Procida,
Milano, 2009.
Scritto da Giorgio Muratore
28 febbraio 2010 a 11:44
Pubblicato in Architettura
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Quale sarà la ragione per cui, scendendo a piedi verso Piazza Venezia, sento sempre un moto di fastidio davanti questo palazzo (per me il più brutto di tutta via Nazionale) e, ancor più, quando risalendo e affrontando la prima curva dell’asse del Cardinal De Merode, ci vai a sbattere la faccia? Perchè, al contrario, più che disturbarmi mi lascia indifferente la chiesa di Piazza Euclide? Forse perchè con il primo, obbedendo alla ZTL, sei obbligato ad avere un confronto diretto mentre il secondo lo affronti semplicemente come centro della rotatoria della piazza? Visto come l’urbanistica ha influenza sulla percezione dell’architettura?
sergio43
2 marzo 2010 alle 15:16
Bisognerebbe verificarli anche dall’interno, magari ci lasciano sorprese inaspettate…
pasquale cerullo
3 marzo 2010 alle 20:54
Come cambia la sicurezza sul lavoro!!!!!!
5 marzo , Giornata della sicurezza sul lavoro
isabella guarini
4 marzo 2010 alle 11:06
Nella tragicità dell’esposto, isabella, sarebbe di qualche interesse un confronto tra il tasso di mortalità sul lavoro in edilizia negli anni della foto con quello dei nostri giorni. Veramente bastano solamente le norme, importantissime, vitali direi, per abbassare questo dato oppure é altrettanto, se non più, determinante lo sfruttamento speculativo per alzarlo verso valori inaccettabili? La speculazione di allora era becera quanto quella odierna? Ci sono delle variabili indipendenti da qualsiasi volontà realizzativa? Chi si alza la mattina per andare in cantiere, oggi come allora, deve affrontare la giornata come se andasse in trincea?
Davanti la finestra del mio ufficio vedo, a distanza di pochi metri, un cantiere in pieno fervore. Anche per la mia esperienza passata di RLS (Responsabile della Sicurezza sul Lavoro), mi capita di osservare con attenzione i movimenti di personale e materiale. Mi piace il cameratismo e l’altruismo tra muratori di varie nazionalità e tra loro e i loro dirigenti. Fortunatamente mi sembra tutto avvenga in maniera corretta. E’ una particolare e felice situazione di seria responsabilità o é la regola che tutti auspichiamo avvenga in tutto il territorio nazionale?
sergio43
4 marzo 2010 alle 17:43