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Il Blog di Giorgio Muratore

ITALIATURRITA …

da Cesenatico … a Gallipoli …

Scritto da Giorgio Muratore

28 giugno 2010 a 11:25

Pubblicato in Architettura

9 Risposte

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  1. …quello gallipolino è un omicidio al contesto…

    salvatore digennaro

    28 giugno 2010 alle 11:35

  2. No Pietro, ma il caso della città di D’Alema che dice Salvatore è davvero drammatico, se ti capita dagli uno sguardo!
    ciao
    c

    ctonia

    28 giugno 2010 alle 16:31

  3. Giusta osservazione sig. Pagliardini!
    Solo che quello di Gallipoli mi capita spesso di vederlo da vicino e purtroppo anche da lontano.

    salvatore digennaro

    28 giugno 2010 alle 16:50

    • Capisco, una cosa è la teoria, altra è la pratica: io sempre in fotografia li vedo (per ora), voi uno ve lo ciucciate dal vero. Avete la mia umana comprensione.
      Ma tra poco pareggeremo i conti e allora vedrete che anche qui, in quel di Arezzo, abbiamo i nostri crucci.
      A presto.
      Pietro

      Pietro Pagliardini

      28 giugno 2010 alle 19:14

      • l’esperienza della torre pontina di Latina vista dalla corriera che passa nella città per andare a Roma libera reazioni riflesse senza rabbia… ti si dipingono le sbarre del carcere negli occhi. Bisogna vederla nel pianoro che ha tutto intorno. E’ bello viaggiare in corriera è più psichedelico

        emanuele arteniesi

        29 giugno 2010 alle 19:19

  4. Avete mai visto i giubbotti esplosivi che indossano i kamikaze islamici, quei giubbotti che, allacciati al torace, hanno tante tasche tutt’intorno per contenere le granate? Impressionante! Lo stesso effetto mi fa l’ultimo grattacielo (confesso la mia ignoranza; é quello di Gallipoli?)! Fosse il meschino già pronto, con le cariche incorporate, per implodere su se stesso quando si dovesse decidere di demolirlo?

    sergio43

    30 giugno 2010 alle 10:43

  5. @sergio43
    Lei mi potrà dire che è solo una battuta…, ma si vede proprio che non conosce la difficoltà di chi, in quei paesi, vi lavora, magari per scopi umanitari (dicendo che è la per la Pace, ma ha le armi), e si deve guardare da chi lo spetta ai margini di una strada con il “giubbotto”…oppure di chi l’abito è costretto ad indossarlo da uno dei tanti regimi; quest’ultimo, intendo “l’indossatore”, non conosce, come Lei, i grattacieli di Gallipoli…morirà senza saperre cosa sono. Battuta, la sua, infelice.
    Saluti
    Mauro

    mauro

    30 giugno 2010 alle 12:04

  6. Io la battuta, mauro, la sua una sviolinata, la mia infelice, la sua stridente. Uno a uno e palla al centro!

    sergio43

    1 luglio 2010 alle 00:04


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