Archivio per luglio 2010
Povero Vitruvio … nel tuo nome …
http://retevitruvio.it/congresso/en/index.html
……….
una specie di associazione di pensionati …
dopolavoro di sedicenti “compositivi” …
deposito di relitti accademici incalliti …
che non contenti di aver gestito …
da sempre …
coi risultati che tutti conosciamo …
il mercato delle cattedre …
magari vanno pure “fuori ruolo”, …
ma, mai, mai, “fuori dalle palle” …
la P3 … je fa ‘na sega …
quanti ne hai messi in cattedra?
dieci … venti … quaranta …
solo? … quello, pare, addirittura, ottanta …
me’ cojoni, … che paraculo! …
ma vergognateve e fateve er vorpino …
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Piangeranno per gli errori tuoi …
C’è un grande prato verde
dove nascono speranze
che si chiamano ragazzi
Questo è il grande prato dell’amore.
Uno non tradirli mai, han fede in te
Due non li deludere, credono in te
Tre non farli piangere, vivono in te
Quattro non li abbandonare, ti mancheranno
Quando avrai le mani stanche tutto lascerai
per le cose belle ti ringrazieranno
piangeranno per gli errori tuoi
E tu ragazzo non lo sai
ma nei tuoi occhi c’è già lei
ti chiederà l’amore ma
l’amore ha i suoi comandamenti
Uno non tradirla mai, ha fede in te
Due non la deludere, lei crede in te
Tre non farla piangere, vive per te
Quattro non l’abbandonare, ti mancherà
E la sera cercherà tra le braccia tue
tutte le promesse tutte le speranze
per un mondo d’amore
Un mondo d’amore
Gianni Morandi
F.Migliacci – B.Zambrini – S.Romitelli
(1967)
Un blog … è come un grande prato verde dove …
“Caro Pagliardini, altro che libertà di espressione! Con i blog si tratta di affermare la libertà di esistere in quanto architetti. Per i giornali e le riviste esistono solo una ventina di architetti in tutto il mondo, mentre siti e blog hanno dato la possibilità a tutti di esistere, pubblicando in rete i propri progetti. Il paradosso sta nel fatto che la stampa protesta per il bavaglio, mentre è una formidabile imbavagliatrice del contesto sociale e culturale. Purini lo sa e forse, come accademico, non perdona a Muratore di aver aperto il blog che, come un fiume in piena, non si può arginare.”
Isabella Guarini
Verso la Biennale …
Per una città viva e bella …
“Per una città viva e bella, rigenerare la periferia urbana”
Gruppo Salìngaros
www.grupposalingaros.net/
Il nonno napoletano di Zazzà …

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Ercolano, museo mai aperto da 40 anni – Corriere del Mezzogiorno
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Ercolano, museo mai aperto da 40 anni. | Cronaca city
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Ercolano, museo mai aperto da 40 anni – Notizie locali …
23 lug 2010 … La storia del Museo degli Scavi di Ercolano va ricordata e … uno dei tre progettisti, l’architetto Giovanni Gorini (classe 1934) che, …
castellammare-di-stabia.virgilio.it/…/Ercolano-museo-mai-aperto-da-40-anni-25327380.html -
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ringraziamo Isabella Guarini per la segnalazione …
Pagliardini per Purini via Guarini …
“Cara Isabella, sarà anche vero che il blog è un generatore di astio e di sospetto e di incomprensione, ma allora perché il Prof. Purini ha scritto, appunto, su un blog?
Perché non prendersela piuttosto con le riviste e i giornali, cioè la stampa, le cui pagine strabordano di architetture, il più delle volte pessime, e quasi sempre pura pubblicità e trattate a livello di gossip?
Già, la libertà di stampa e di espressione vale, evidentemente, solo per quella ufficiale, ancorché scadente, commerciale e spesso a pagamento, perché, tutto sommato, fa comodo e alimenta il sistema.
Ma non dobbiamo meravigliarci troppo perché questo è un paese dalle mille contraddizioni dove vi è chi si straccia le vesti e grida all’attentato alla libertà di stampa, con tutta la retorica e l’ipocrisia possibile, per il fatto c’è chi difende “la libertà e la segretezza della corrispondenza” (mi piace chiamarla così, con l’art. 15 della Costituzione, piuttosto che privacy), e se la prende invece con uno strumento, il blog, che avrà pure tutti i difetti del mondo, ma su cui non può esservi dubbio che sia una forma della libertà di espressione e di opinione. Ma questa è una divagazione che non si riferisce al prof. Purini, ovviamente, perché non conosco il suo pensiero sull’art. 15 della Costituzione.
Saluti”
Pietro
Tra il presepio e il Luna Park … meglio il convento …
Da Giancarlo Galassi: …
“Gentile Pagliardini, non si stupisca dell’equanimità con cui tratto l’architettura di Krier e della Hadid. Le considero due facce della medesima medaglia fatta di apparenza, decorativismo (cornici oppure cemento cerato), superficialità e formalismo epidermico e velleitario. Da una parte tetti a falde, giardinetti e frammentazione dei volumi in senso impressionistico con a pretesto il riferimento a una storia millenaria ma ripudiandone gli ultimi cento anni, dall’altro oggetti di design a scala urbana, enormi automobili parcheggiate in divieto di sosta in nome della stessa storia che si interpreta come presente comunque perché tutta «zippata» negli ultimi cento anni (mi passi l’immagine anche se riconosco non è chiarissima), fino al ridicolo ambedue si schermiscono usando gli stessi riferimenti: la città barocca per Krier – Portoghesi – Garbatella, la fluidità del barocco per gli spazi del Maxxi e soprattutto quando ambedue testimoniano il loro successo mettendo avanti il gaudio della «ggente» che sceglie spassosamente ambedue i tipi di spazio: abitare nella rassicurante città di Ken & Barbie piena di allarmi volumetrici e perimetrali e poi intrattenersi nel tempo libero con la cultura delle strambe al museo luna park.
Non è solo un messaggio esistenzialista deprimente e senza speranza fatto di fine di una storia comunque intesa, quello che arriva dai nostri due campioni è proprio un senso di morte culturale e sociale.
Per annichilire questa nota alquanto mesta auguro buone ferie al suo spirito polemico, l’unico che si ha modo di conoscere delle persone sulle pagine di un blog (una ben povera cosa quindi e spiace perciò che per tanti poveri di spirito divenga notizia, documento storico. Peggio per loro!); infine la ringrazio per il complimento di isolamento monastico in cui può essere inquadrato il mio arci-modestissimo contributo alla crescita dell’«Essere» in architettura (a gloria della sua arguzia è proprio lo stesso rimprovero che Portoghesi faceva a Caniggia). In fortune migliori neanche spero paventando il rischio di «migliori» compromessi. Meglio avere davanti finalmente qualche giorno in cui la mia vera vocazione di bambinaia potrà scatenarsi: di giorno alzerò architetture di sabbia e, alla sera, castelli di parole per sdilinquite principesse e case di marzapane per orribili streghe cannibali.
Buone vacanze anche a tutta la banda.”
G.G.












