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Il Blog di Giorgio Muratore

Archivio per dicembre 11th, 2011

CAZZATEVINTAGE …

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 21:24

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DARCANNELLONEALLOSCOPETTONE …

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 21:11

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MAXXIELOGIODELLAMONNEZZA …

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 21:04

Pubblicato in Architettura

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 20:55

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Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 20:48

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Spiccioli di storiografia romana 3 di 3 …

Bruno Zevi, Controstoria e Storia dell’Architettura Vol.II, Newton &
Compton Editori Roma 1998, p.136

«Quando l’Europa procede con
temerarietà prodigiosa, nella penisola si è prudenti, si gioca al
ribasso dei nuovi valori. I caratteri gotici in questione sono
sostanzialmente due: la dinamica spaziale derivante dallo scontro delle
direttrici longitudinali e verticali, e la danza degli archi rampanti
sul cielo. L’Italia ignora il primo connotato ed offre versioni
moderate del secondo; si appaga di adottare archi acuti, contrafforti e
guglie, magari nelle sale capitolari e nei refettori».

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 20:05

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Spiccioli di storiografia romana 2 di 3 …

Vincenzo Fasolo, Introduzione alla Storia dell’Architettura, Edizione Ricerche Roma 1959, p.111

«Gli elementi comuni alle varie
realizzazioni dell’organismo romanico-gotico sono, nella navata, il
“piliere”; all’esterno il “contrafforte”. Si è visto come si leghino
tra loro nell’unità geometrica e statica del sistema.  Geometrica,
perché ogni linea che si svolge nello spazio, costruita in pietra, o
laterizio, non è altro che la traduzione materiale della linea
geometrica, guida dell’ideazione dell’organismo, che trova nella
materia la sua realizzazione».

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 20:03

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Spiccioli di storiografia romana 1 di 3 …

Quando  la non facile ma chiarissima, nell’accezione accademica, strada
tracciata ai suoi tempi dalla scuola romana di architettura ha
cominciato a franare? Chi e come ne ha minato le basi?
Le remore a
farsi queste domande vengono dal fatto che del maestro di tutti e di
tutto non si possa nemmeno sospettare. Si finisce per essere
etichettati quali reazionari. Fascisti. Di destra.
Recentemente quando
si è provato a discutere del valore della sua storiografia c’è stata
una generale levata di scudi richiamandosi in genere alla complessità
del personaggio e alla più intricata  situazione culturale
contemporanea. Su tutti un defilante Paolo Portoghesi.
Sarebbe tutto
così dannatamente complicato che è meglio non parlarne.
Ma sul
sentiero delle archicefaliche di Falso e delle filippiche di Ettore si
può provare a paragonare lo stesso argomento così come trattato dai due
storici dell’architettura della scuola di Roma.
Argomento contro: sono
due personalità così diverse da non poter essere confrontate. Anche
“organicità” è intesa da ciascuno diversamente.
Ma da qualche parte,
in modo banale, si può cominciare?
Certo fa pensare che siano
sufficienti tre farsi tre per far risaltare una diversa qualità dei
contenuti, qualità che si distingue anche nelle scelte didattico
disciplinari delle illustrazioni.
Buona lettura e lascio a voi
eventuali considerazioni,

Giancarlo Galassi

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 19:59

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LEZIONE DI ARCHITETTURA …

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 18:10

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MISACHEDANIELLINOSIAPROPRIOUNCRETINO …

Scritto da Giorgio Muratore

11 dicembre 2011 alle 17:33

Pubblicato in Architettura

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