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Il Blog di Giorgio Muratore

Il Grande Architetto dell’Universo …


Scritto da Giorgio Muratore

24 gennaio 2012 a 19:49

Pubblicato in Architettura

7 Risposte

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  1. Cazzi miei? Mica gli ho rotto le scatole…. di vetro!
    Comunque, Le chiedo scusa di averLa nominata invano. Io mi riferivo ad altro. All’inesistente, improbabile Architetto Tipo delineato da Schiattarella, sa, quel Presidente dell’Ordine di Roma che da una parte non vuole le società professionali con il capitalista socio ma dall’altra, per somma coerenza, sostiene la Legge sull’Architettura scritta da Confindustria, che chiaramente è fatta apposta per le società di capitale.

    Così vanno le cose sulla terra oggi, che ci vuole fare Grande Architetto. Lei non aveva mica problemi a quel tempi: lei schioccava le dita e il capitale arrivava, oggi il capitale schiocca le dita, e noi arriviamo. Quindi da lassù, o da laggiù, dovunque sia, non se la prenda con me. Se la prenda con quell’altro. E perdoni il padrone di casa che invece che nascondere il mio commento gli ha dato spazio
    Con ossequi
    Pietro

    Pietro Pagliardini

    24 gennaio 2012 alle 21:43

    • Noi chi?

      stefano salomoni

      25 gennaio 2012 alle 13:01

  2. Pietro! Il tuo post mi sembra un buon esempio. Di come frequentare questo blog. Faccia bene alla salute. Di chi scrive e di chi legge (e voglio esagerare in punteggiatura come Schiattarello e i suoi scherani).

    Fosse arrivata l’ora del giorgiomuratorismoche dopo archicefalismi zeviani, tafuriani, benevoli, quaroniani, dalconici…

    giancarlo galassi

    25 gennaio 2012 alle 22:31

    • Ti ringrazio GG e hai ragione sul giorgiomuratorismo: questo è un luogo sfuggente ad ogni definizione. Chi lo considera populista, chi qualunquista, chi sfascista, chi romanocentrico, chi generalista.
      Per me ha il pregio di affrontare l’architettura in tutti i suoi annessi e connessi, gli alti e i bassi, il girello e le frattaglie, se fossi un politico sarebbe il momento per tirare fuori la logora formula “a 360°”: quello critico, quello politico, quello satirico, quello professionale, quello movimentista, quello di protesta, quello colto, quello indignato, ecc.
      Io lo considero una specie di social-network dell’architettura senza la complicazione di doversi scegliere centinaia di amici, che amici non sono quasi mai. Certamente del social network ha il pregio di lasciare libero ognuno di immaginarsi un argomento che abbia una pur lieve connessione con il suo nome. E senza che mai sia imposta una linea. Con molta leggerezza, ironia e con un “impegno” non scevro da un realistico quanto doveroso disincanto
      Hai colto nel segno
      PP

      Pietro Pagliardini

      26 gennaio 2012 alle 09:45

  3. Grazie per la risposta.
    Segnalo il sito http://www.cuoripuri.it
    Cordialità.

    stefano salomoni

    26 gennaio 2012 alle 16:29

  4. Più che le dita il capitale, oggi, schiocca gli zoccoli pecorecci. Ma è uguale. Il tempo è comunque scaduto.

    maurizio gabrielli

    26 gennaio 2012 alle 16:53


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